Descrizione
COS'È IL BONUS SOCIALE RIFIUTI
È uno sconto applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI/tariffa corrispettiva) ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia.
I requisiti per accedere al bonus sono gli stessi che servono per ottenere il bonus sociale elettrico, gas e idrico.
Caratteristiche del bonus rifiuti
- Viene riconosciuto una volta all’anno
- Riduce del 25% la TARI (o la tariffa corrispettiva) che i nuclei familiari devono corrispondere ogni anno. La riduzione viene effettuata l'anno successivo a quello in cui l’ISEE del nucleo è risultato sottosoglia.
REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS
Il bonus sociale rifiuti è destinato agli utenti domestici in condizioni economiche svantaggiate:
- Anno 2025: ISEE uguale o inferiore a 9.530 euro (estesa a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico).
- Anno 2026 ISEE uguale o inferiore a 9.796 euro (estesa a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico).
L’UTENZA TARI:
- è un’utenza ad uso domestico
- deve essere intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE.
COSA SIGNIFICA CHE IL BONUS È AUTOMATICO
Il bonus viene riconosciuto in modo automatico, ossia senza che l’utente ne faccia richiesta con la presentazione di moduli o di apposite domande. Infatti, se il cittadino presenta la Dichiarazione
Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS e l’attestazione ISEE calcolata risulta sotto la soglia stabilita dalla normativa per ottenere il bonus, i dati dell’utente (solo quelli strettamente necessari in base alla normativa privacy) vengono trasmessi, l’anno successivo alla presentazione della DSU, per le prime verifiche alla banca dati di Acquirente Unico (ossia al Sistema Informativo Integrato- SII) e alla banca dati di ANCI (ossia al Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie SGAte).
Successivamente i medesimi dati vengono inviati al gestore rifiuti competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che, effettuate alcune ulteriori verifiche, provvede a scontare la TARI.
COME SI OTTIENE IL BONUS RIFIUTI
Il primo passaggio per ottenere il bonus è quello di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE sottosoglia.
Se il valore dell’ISEE è sotto la soglia prevista dalla normativa e l’utenza TARI del nucleo familiare ha i requisiti di ammissibilità previsti, la tassa sui rifiuti (o la tariffa corrispettiva) viene scontata del 25%.
Ogni anno il nucleo familiare dovrà presentare una nuova DSU per ottenere nuovamente il bonus per l’anno successivo.
A QUANTO AMMONTA
Il bonus sociale rifiuti verrà calcolato da ogni gestore rifiuti (soggetto che emette l’avviso di pagamento) in base alla tariffa applicata: ogni nucleo familiare che possiede i requisiti di ammissibilità otterrà una riduzione della TARI (o della tariffa corrispettiva) pari al 25% dell’importo che viene richiesto per l’anno di competenza della DSU. Ad esempio, se il nucleo riceve un bollettino pari a 200 euro/anno, lo sconto applicato direttamente dal gestore nell’avviso di pagamento dell’anno successivo sarà di 50 euro.
QUANDO RICEVO IL BONUS
Il bonus sociale relativo alla tassa sui rifiuti (TARI) viene corrisposto una volta all’anno, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti previsti. Lo sconto, pari al 25% della spesa sostenuta viene applicato sulla TARI (o sulla tariffa corrispettiva) nell’anno successivo a quello in cui è stata presentatala Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questo avviene perché a differenza delle bollette elettriche, gas e idriche che hanno cadenza mensile/bimensile/trimestrale la TARI è pagata annualmente e quindi anche lo sconto viene applicato una sola volta all’anno (eventualmente suddiviso nella rate previste dal gestore). Poiché l’ISEE può essere richiesto dai cittadini in qualsiasi momento dell’anno, i gestori disporranno dei dati relativi ai nuclei familiari che hanno dritto al bonus sociale solo alla fine di ogni anno, quando sono state presentate tutte le DSU, quindi dopo il mese di dicembre di ciascun anno. Per questo motivo il bonus sociale rifiuti viene corrisposto nel bollettino di pagamento emesso nell’anno successivo a quello di presentazione della DSU. Per esempio, nel 2026, entro il mese di giugno verrà applicato lo sconto ai nuclei familiari che hanno ottenuto un’attestazione ISEE sottosoglia nel 2025. Lo sconto viene calcolato in base a quello che il nucleo familiare ha pagato nel 2025.
ATTENZIONE: se i cittadini presentano la DSU dopo il 20 dicembre (di ogni anno) e ricevono quindi l’attestazione ISEE a gennaio dell’anno successivo, il bonus rifiuti verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione ISEE. Quindi, per esempio, se si presenta la DSU il 22 dicembre 2025 e si ottiene l’attestazione ISEE (entro la soglia di 9.530 euro o 20.000 euro se ho una famiglia numerosa) il 3 gennaio 2026, lo sconto verrà applicato nel 2027.
COME RICEVO IL BONUS
Il bonus sociale viene applicato nel documento di riscossione (avviso di pagamento) emesso entro giugno di ogni anno. Nei casi in cui il gestore emetta l’avviso dopo il mese di giugno, il bonus dovrà essere pagato con rimessa diretta all’utente che ha presentato la DSU. Il pagamento con rimessa diretta può essere effettuato dal gestore tramite bonifico bancario, assegno, o altri mezzi che però siano tracciabili per l’utente.
ATTENZIONE: nel caso in cui il potenziale beneficiario del bonus sociale risulti moroso, ossia risulti non aver pagato la tassa sui rifiuti negli anni precedenti a quello di erogazione del bonus, il gestore del servizio può trattenere l'importo del bonus per compensare le somme dovute e non versate dall’utente. Tuttavia, per poter trattenere il bonus, il gestore deve aver inviato un sollecito di pagamento nel quale deve essere chiaramente indicato sia il debito pregresso sia la sua intenzione di utilizzare il bonus sociale a copertura delle somme non pagate.
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Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026, 15:02